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Alessandra Donati - Golfista

Mi chiamo Alessandra Donati e sono nata a Faenza nel 1966. Dalla nascita sono affetta da una malattia neurodegenerativa di origine genetica, che provoca un progressivo indebolimento dei muscoli di piedi, gambe, mani e braccia. E' una malattia rara e senza cura, ma non mi ha mai impedito di vivere una vita piena e attiva. Sono laureata in Economia e Commercio, lavoro in banca ed attualmente mi occupo di analisi del credito.

Un episodio che  riassume un po’ il ruolo della malattia nella mia vita

Quand'ero bambina i miei genitori, per irrobustire i muscoli delle gambe, mi avevano iscritta a nuoto insieme a dei coetanei ‘normodotati’.
Partecipai anche ad alcune maratonine organizzate vicino a casa. Ricordo molto bene la mia prima corsa, era il 1976, avevo 10 anni. C’erano tantissimi bambini, dopo la partenza vidi che un po’ alla volta venivo superata da tutti. Strinsi i denti e continuai nella mia corsa stentata. 
Quando ormai ero stremata, la gente del pubblico iniziò ad incitarmi, prima uno poi altri:
"Brava, dai forza! Non ti fermare, dai che il traguardo è vicino! Forza che sei in testa! "
Pensai ad un miracolo.
Tagliai il traguardo con le braccia alzate, non ero arrivata prima, ma comunque tra i primi venti bambini.
Col tempo capii che in realtà avevo corso solamente un giro anziché due.
Questo episodio riassume un po’ il ruolo della malattia nella mia vita: disagi sì, ma tutto sommato i vantaggi sono stati di più.
 

Come ho iniziato a crederci

Lo sport l'ho sempre visto come una terapia e non come una passione. Fino a quando mi sono avvicinata al golf nel 2012, grazie all'amica Renata che già giocava.
Gli inizi sono stati durissimi, senza fiducia, non sapendo se con la mia patologia sarei mai riuscita a giocare. L'incontro con un maestro francese di grande esperienza mi ha dato la spinta e la fiducia che mi mancava. Ed ho iniziato a crederci.  
 

Le gare

Nel 2015 ho partecipato al mio primo Open d'Italia per Disabili a Miglianico, la mia prima gara internazionale: mi ricordo solo la grande fatica.
Nel 2017 mi sono classificata 1' Lady all'Open d'Italia per Disabili al Parco dei Medici a Roma, poi ho partecipato all'Open di Scozia per Disabili a Saint Andrews, dove mi sono qualificata 15a nella categoria stableford (2a lady). Ho chiuso il 2017 al 53' posto del ranking europeo categoria stableford dell'European Disabled Golf Association (EDGA) e 6a Lady. 
Di solito però gareggio con i golfisti normodotati, il mio unico vantaggio è di poter usare il cart durante le gare.
Partecipo al torneo Seniores organizzato dall'AGIS (con i giocatori normodotati), dove ho concluso il campionato interregionale Emilia Romagna - Toscana 2017 con un discreto piazzamento (19a Lady).
 

Progetti per il 2018

Per il 2018 la Federazione Italiana Golf ha riservato una wild card per giocatori paralimpici per partecipare a gare nazionali di solito riservate a giocatori agonisti dilettanti: sarà una bella sfida che coglierò.
Sarà l'occasione per poter accedere al ranking nazionale, normodotati e disabili allo stesso livello ed in piena integrazione. 
Il 3 aprile parteciperò alla ProAm del Campionato Nazionale Open dell'Italian Pro Tour come rappresentante dei golfisti paralimpici. 
Alla fine di aprile sarò in Francia (Bretagna) dove parteciperò al torneo Golf Armoricaine. A maggio dovrebbe disputarsi l'Open d'Italia per Disabili e ad agosto infine dovrei partecipare all'Open di Svezia per Disabili (queste due date sono da confermare).
Tramite l'European Disabled Golf Association ho contatti con il produttore di attrezzatura golfistica PING, ed ho l'opportunità di andare alla sede europea a Gainsborough (UK) per lo studio di un'attrezzatura pensata per me e che potrà giovare ad altri golfisti paralimpici. Sarà un'avventura incredibile!
Infine vorrei che più donne e soprattutto più donne disabili si mettessero in gioco con lo sport:
credetemi, è un'avventura appassionante!