LA TRAVERSATA BASSA
Forse sono pazzo, forse il tempo me lo concede, ma anche a dicembre mi concedo dei giri pazzeschi!
Sveglia al mattino prestissimo! Fuori non cè buio perché la luna piena illumina la finestra della mia camera.
Parto con una luce a manubrio, una posteriore ed il giubbino fosforescente obbligatorio. Purtroppo la luna lascia spazio alle montagne ed al cielo nuvoloso.

Sul lago di Annone mi fermo a fare una pausa ed una foto all’alba, anche se il sole è oscurato dalle nubi.

Pausa spuntino anche a Lecco sul lungo lago, prima di una lunga salita verso Ballabio.

Giunto al ritrovo con gli amici, decidiamo insieme di fare il giro più facile dei due previsti dato che il cielo è minaccioso e le previsioni sono incerte per la giornata.

Nuova salita al Pian dei Resinelli affrontando una lunga serie di tornanti.

La vista della Grigna senza neve a dicembre fa sembrare così strana questa stagione…

Inizia la traversata bassa con un sentiero molto irregolare, che ci spezza il ritmo della pedalata con continui sali-scendi divertenti e panorami molto belli nonostante le nuvole basse.
Verso la fine inizia una leggera pioggia ma decidiamo di proseguire fino al laghetto del Pialeral. Pausa merenda e discesa; l’inizio è molto tosto con un fondo misto roccia/foglie e tornanti strettissimi che oggi ho chiuso senza esitazione… sarà il manubrio nuovo più largo ?
La discesa continua con single track molto belli e poi una mulattiera che scende fino a Sacro Cuore. Proviamo un sentiero per evitare la veloce strada bianca ma purtroppo è senza fine e per ritornare sulla via del rientro carichiamo le bici in spalla e fortuna vuole che ci fermiamo nei pressi di una bella cascata!

Il giro è quasi finito ma il mio no! Mi aspetta un’altra discesa verso Lecco e la townhill affrontanto come un pazzo furioso tutte le scalinate possibili fino al lago.

Ripercorro la strada del mattino, ora con le ultime luci del giorno, c’è tempo per fare il lungolago di Annone e fermarsi a fare ancora due foto… inizia a piovere ma il giubbino biotex mi salva la vita e rientro a casa dopo 120km di piacevole fatica!





dicembre 24, 2011 at 7:16 pm
Che belle foto! Mattia