Agosto non è solo il mese preferito dagli italiani per andare in ferie, è un mese anche di competizioni importanti in molti sport come atletica, calcio e ciclismo.

È ciclistica infatti la competizione più importante dell’anno, la Vuelta a España.

Format

La Vuelta a España, o come viene anche semplicemente chiamata la “Vuelta”, è una gara di ciclismo individuale a tappe che ha luogo tra agosto e settembre prevalentemente il cui punto di partenza varia di anno in anno ma il cui arrivo è tipicamente a Madrid.

È la terza competizione ciclistica al mondo per importanza dopo Tour de France e Giro d’Italia, appartiene infatti dal 2011 all’UCI World Tour.

Storia

La prima edizione della Vuelta ebbe luogo nel 1935 organizzata dal quotidiano spagnolo “Informaciones” per aumentare le vendite seguendo l’esempio del Auto col Tour de France e della Gazzetta dello Sport col Giro d’Italia che promossero questi eventi.

Alla prima edizione presero parte 50 ciclisti che corsero per 14 tappe lungo un percorso di 3431 km e la vinse il belga Gustaaf Deloor.

Inizialmente si teneva in primavera, ma poi venne spostata a fine agosto per evitare la concomitanza con il Giro d’Italia ed il Tour de France, garantendo così una grande affluenza di ciclisti, desiderosi anche di fare un ultimo test prima dei mondiali di ciclismo che si tiene solitamente a fine settembre.

Nonostante il gran successo, nei primi anni non si tenne regolarmente venendo sospesa tra il 1937 ed il 1940 per la guerra civile spagnola e tra il 1943 ed il 1944 per la seconda guerra mondiale.

Dal 1945 infatti si tiene regolarmente diventando terreno di scontro di fortissimi ciclisti in feroce competizione tra loro.

Campioni

La Vuelta è sempre stata caratterizzata dalla presenza di grandi atleti e campioni come Roberto Heras, capace di vincere la Vuelta 4 volte (record assoluto), Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Freddy Maertens, detentore del record di tappe vinte in una edizione, 13!

La capacità di attirare i campioni a fine stagione è una delle peculiarità uniche della Vuelta, che tra i suoi protagonisti ha avuto anche l’onore di vedere trionfare atleti come Chris Froome, Jan Ulrich, Alberto Contador e molti altri.

Maglie

Come negli altri grandi giri, sono le maglie ad identificare i leader delle varie classifiche.

La maglia rossa identifica infatti il leader della classifica generale, quella a pois il leader della classifica degli scalatori, la verde quello della classifica generale e la bianca il leader dei giovani.

Percorso

Solitamente, sono presenti maggiormente tappe in pianura alternate da tappe di montagna come l’Alto de El Angliru, la salita più dura d’Europa, e la Bola del Mundo, con talvolta l’inserimento di cronometro a squadre in un percorso che si snoda lungo tutta la Spagna.

Madrid rappresenta però il tradizionale punto d’arrivo anche se capita che a volte sia diverso come nel 2021 quando fu a Santiago di Compostela, mentre il luogo di partenza può essere anche all’estero in paesi come Olanda, Portogallo e Belgio.

A differenza degli altri Giri che hanno dei punti fissi da cui passano, la Vuelta è estremamente variabile risultando con un percorso sempre differente.

Vuelta 2022

L’edizione 2022 partirà il 19 agosto da Utrecht in Olanda ed arriverà a Madrid 11 agosto districandosi per ben 21 tappe.

Questa sarà un’edizione si preannuncia senza un dominatore annunciato bensì un’entusiasmante sfida tra Remco Evenepoel, Jai Hindley, il trionfatore del Giro d’Italia 2022 e Richard Carrapaz, mentre le possibili sorprese potrebbero essere Simon Yates, Juan Ayuso e Carlos Rodriguez.

Non ci rimane altro che seguirla per una gara unica dove si daranno filo da torcere grandi campioni.

Come?

La Vuelta 2022 è visibile sia in chiaro grazie alla Rai che in streaming grazie ad Eurosport, Dazn, Now Tv, TimVision e Discovery+.

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Ora lo sai, mettiti comodo e goditi lo spettacolo.

Barbara Bassi

Ciao sono Barbara, blogger e responsabile business development in Biotex dal 2008. Con grande passione mi dedico alla stesura degli articoli del blog che riguardano gli aspetti più tecnici dei capi Biotex come l’utilizzo di fibre innovative per poter garantire in maniera costante il miglior clima per la propria pelle. Questi 10 anni e più di esperienza diretta mi permettono di avere una visione a 360° su quello che è stato e l’evoluzione tecnologica applicata ai tessuti sportivi degli ultimi anni e che Biotex, con lungimiranza, ha saputo prevedere e ci ha creduto fin da subito.

 

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